ADDIO LUGANO BELLA
FA DO7
Addio Lugano bella o dolce terra pia
SOL- DO7 FA-
cacciati senza colpa gli anarchici van via
DO7 SOL- DO7 FA-
e partono cantando con la speranza in cuor.
DO7 SOL- DO7 FA-
E partono cantando con la speranza in cuor.
Ed è per voi sfruttati per voi lavoratori
che siamo incatenati al par dei malfattori
eppur la nostra idea è solo idea d’amor.
Eppur la nostra idea è solo idea d’amor.
Anonimi compagni, amici che restate
le verità sociali da forti propagate
è questa la vendetta che noi vi domandiam.
E questa la vendetta che noi vi domandiam.
Ma tu che ci discacci con una vil menzogna
repubblica borghese un dì ne avrai vergogna
noi oggi ti accusiamo in faccia all’avvenir.
Noi oggi ti accusiamo in faccia all’avvenir.
SOL RE7
Cacciati senza tregua andrem di terra in terra
LA- RE7 SOL-
a predicar la pace ed a bandir la guerra
RE7 LA- RE7 SOL-
la pace tra gli oppressi, la guerra agli oppressor.
RE7 LA- RE7 SOL
La pace tra gli oppressi la guerra agli oppressor.
Elvezia il tuo governo schiavo d’altrui si rende
d’un popolo gagliardo le tradizioni offende
e insulta la leggenda del tuo Guglielmo Tell.
E insulta la leggenda del tuo Guglielmo Tell.
Addio cari compagni amici luganesi
addio bianche di neve montagne ticinesi
i cavalieri erranti son trascinati al nord.
I cavalieri erranti son trascinati al nord.
BANDIERA ROSSA
Re
Avanti o popolo alla riscossa
La7 Re
Bandiera rossa, bandiera rossa
Re
Avanti o popolo alla riscossa
La7 Re La7 Re
Bandiera rossa trionferà
Re La7
Bandiera rossa la trionferà
Re
Bandiera rossa la trionferà
Sol
Bandiera rossa la trionferà
Re La7 Re
Evviva il comunismo e la libertà
Avanti popolo tuona il cannone
rivoluzione rivoluzione
avanti popolo tuona il cannone
rivoluzione vogliamo far
Rivoluzione noi vogliamo far
Rivoluzione noi vogliamo far
Rivoluzione noi vogliamo far
Evviva il comunismo e la libertà
Degli sfruttati, l’immensa schiera
La pura innalzi rossa bandiera,
O proletari, alla riscossa
Bandiera rossa trionferà
Bandiera rossa la trionferà
Bandiera rossa la trionferà
Bandiera rossa la trionferà
Evviva il comunismo e la libertà
Dai campi al mare, alla miniera,
All’ officina, chi soffre e spera,
Sia pronto, è l’ora della riscossa.
Bandiera rossa trionferà
Bandiera rossa la trionferà
Bandiera rossa la trionferà
Bandiera rossa la trionferà
Evviva il comunismo e la libertà
Non più nemici, non più frontiere,
Lungo i confini rosse bandiere.
O comunisti alla riscossa
Bandiera rossa trionferà
Bandiera rossa la trionferà
Bandiera rossa la trionferà
Bandiera rossa la trionferà
Evviva il comunismo e la libertà
BELLA CIAO
LA- FA (2v)
LA- FA LA- FA
Una mattina mi son alzato
LA-
o bella ciao bella ciao
LA7
bella ciao ciao ciao
RE- LA-
una mattina mi sono alzato
MI7 LA-
FA
e ci ho trovato l’invasor.
LA- FA …..
O partigiano, portami via
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
o partigiano, portami via
che mi sento di morir.
E se muoio da partigiano
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
e se muoio da partigiano
tu mi devi seppellir.
Seppellire lassù in montagna
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
seppellire lassù in montagna
sotto l”ombra di un bel fior.
E le genti che passeranno
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
e le genti che passeranno
e diranno: o che bel fior!
E’ questo il fiore del partigiano
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
è questo il fiore del partigiano
morto per la libertà
è questo il fiore del partigiano
morto per la libertà
è questo il fiore del partigiano
morto per la libertà.
BRUNO PARTIGIANO DI VAL STRONA
SOL
O Bruno partigiano di Val Strona,
MI
coraggio che la guerra finirà
RE SOL
più non tremare se il cannone tuona,
LA RE
combatti per la tua libertà.
DO SOL
Un giorno tornerai alla casetta
MI- LA- RE7
dove la mamma aspetta col cuore in ansietà
SOL DO SOL
Coraggio partigiano quel dì non è lontan:
RE SOL LA- RE SOL
nell’ora sospirata scenderemo verso il pian!
RE SOL LA- RE SOL
nell’ora sospirata scenderemo verso il pian!
Noi siam della brigata di Beltrami
apparteniamo al bruno battaglion
per un ideal noi combattiamo
e per questo ideal noi vincerem
Non ci saran fascisti più in Italia
trionferà la pace,giustizia e libertà!
Se tornerò bambina io tornerò da te,
e tu mammina bella, stai tranquilla, pensa a me
e tu mammina bella, stai tranquilla, pensa a me
Abbiamo per dormire un po di paglia
E spesso non abbiamo da mangiar,
la nostra cara amica è la mitraglia
che nelle notti a valle sa cantar
Che importa se ci chiamano banditi,
saremo sempre uniti e pronti a guerreggiar
Coraggio partigiano quel dì non è lontan:
nell’ora sospirata scenderemo verso il pian!
nell’ora sospirata scenderemo verso il pian!
O croce che ci vegli dal Massone
proteggi i partigiani di lassù
che baldi se ne vanno all’azione
cantando gli inni della gioventù.
Passando coglierà una stella alpina:
salutalo bambina, forse non tornera
Coraggio partigiano quel dì non è lontan:
nell’ora sospirata scenderemo verso il pian!
nell’ora sospirata scenderemo verso il pian!
CONTESSA
di Paolo Pietrangeli
MI DO
“Che roba contessa,
SI7 MI
all’industria di Aldo
han fatto uno sciopero
quei quattro ignoranti;
volevano avere
i salari aumentati,
gridavano, pensi,
di esser sfruttati.
E quando è arrivata
la polizia
quei quattro straccioni
han gridato più forte,
di sangue han sporcato
il cortile e le porte,
chissa quanto tempo
ci vorrà per pulire…”.
Do#m MI
Compagni, dai campi
e dalle officine
Do#m MI
prendete la falce,
portate il martello,
Fa#m SI7
scendete giù in piazza,
MI
picchiate con quello,
Fa#m SI7
scendete giù in piazza,
MI
affossate il sistema.
Voi gente per bene
che pace cercate,
la pace per far
quello che voi volete,
ma se questo è il prezzo
vogliamo la guerra,
vogliamo vedervi
finir sotto terra,
ma se questo è il prezzo
lo abbiamo pagato,
nessuno piu al mondo
dev’essere sfruttato.
“Sapesse, mia cara
che cosa mi ha detto
un caro parente,
dell’occupazione
che quella gentaglia
rinchiusa lì dentro
di libero amore
facea professione…
Del resto, mia cara,
di che si stupisce?
anche l’operaio
vuole il figlio dottore
e pensi che ambiente
che può venir fuori:
non c’è più morale,
contessa…”
Se il vento fischiava
ora fischia più forte
le idee di rivolta
non sono mai morte;
se c’è chi lo afferma
non state a sentire,
è uno che vuole
soltanto tradire;
se c’è chi lo afferma
sputategli addosso,
la bandiera rossa
ha gettato in un fosso.
Voi gente per bene
che pace cercate,
la pace per far
quello che voi volete,
ma se questo è il prezzo
vogliamo la guerra,
vogliamo vedervi
finir sotto terra,
ma se questo è il prezzo
lo abbiamo pagato,
nessuno piu al mondo
dev’essere sfruttato.
DAI MONTI DI SARZANA
1939
RE FA#-
Momenti di dolore,
SOL LA
giornate di passione,
RE FA#-
ti scrivo cara mamma,
MI LA
domani c’è l’azione
SOL RE
e la brigata nera,
MI LA7
noi la farem morire.
RE
Dai monti di Sarzana
LA
un dì discenderemo
all’erta partigiani
RE
del battaglion Lucetti.
Il battaglion Lucetti
SI7 MI-
son libertari e nulla più
SOL RE
coraggio e sempre avanti
MI LA RE
la morte e nulla più.
SOL RE
Coraggio e sempre avanti
MI LA RE
la morte e nulla più.
Bombardano i cannoni
dai monti sarzanesi
all’erta partigiani
del battaglion Lucetti
più forte sarà il grido
che salirà lassù
fedeli a Pietro Gori
noi scenderemo giù.
Fedeli a Pietro Gori
noi scenderemo giù
DALLE BELLE CITTA' (siamo i ribelli della montagana)
Emilio Casalini e Angelo Rossi
SOL FA SOL FA SOL FA SOL
Dalle belle città date al nemico
DO- SOL
fuggimmo un dì su per l’aride montagne,
FA SOL
cercando libertà tra rupe e rupe,
RE
contro la schiavitù del suol tradito.
SOL …
Lasciammo case, scuole ed officine,
mutammo in caserme le vecchie cascine,
armammo le mani di bombe e mitraglia,
temprammo i muscoli ed i cuori in battaglia.
SOL
Siamo i ribelli della montagna,
FA
viviam di stenti e di patimenti,
MI- SOL
ma quella fede che ci accompagna
RE SOL
sarà la legge dell’avvenir.
Di giustizia è la nostra disciplina,
libertà è l’idea che ci avvicina,
rosso sangue è il color della bandiera,
partigian della folta e ardente schiera.
Sulle strade dal nemico assediate
lasciammo talvolta le carni straziate.
sentimmo l’ardor per la grande riscossa,
sentimmo l’amor per la patria nostra.
Siamo i ribelli della montagna,
viviam di stenti e di patimenti.
Ma quella fede che ci accompagna
sarà la legge dell’avvenir.
Ma quella fede che ci accompagna
sarà la legge dell’avvenir.
DODICI NOMI NEL VENTO
(Ballata per i 12 Martiri di Borgo Ticino – 13 agosto 1944)
LA
Era un mattino d’agosto,
RE
il sole già alto nel cielo,
MI
le case avevano ancora
RE LA
il profumo del pane e del fieno.
Ma il tempo si fermò d’un tratto,
il silenzio scese in piazza,
e dodici uomini innocenti
furon strappati alla speranza.
Madri con gli occhi sbarrati,
bambini stretti alle gonne,
padri che abbassano il capo,
uomini, ragazze e donne.
LA
Nessuno riusciva a capire
RE
quale colpa avessero mai,
LA
se non quella di vivere lì,
MI LA
in quel Borgo come noi.
RE MI
Dodici nomi nel vento,
DO#- FA#-
dodici stelle nel cielo.
RE LA
Non numeri soltanto,
SI- MI7
ma vite, sorrisi e futuro.
RE MI DO#-
E quando la notte ci chiama,
FA#-
e il tempo sembra passare,
RE LA
Borgo Ticino li porta nel cuore,
RE MI LA
per non dimenticare.
LA
Non scelsero loro il destino,
RE
non ebbero voce o difesa.
MI
Furono presi per caso,
RE LA
fiori spezzati senza attesa.
Chi voleva seminar paura
non sapeva che nella memoria.
Il sangue degli innocenti
diventa voce della storia.
LA
E ancora oggi in quella piazza
RE
Risuona il suono dei passi,
LA
di chi cadde senz’odio nel cuore
MI LA
e a noi il compito di rialzarci.
Dodici nomi nel vento,
dodici stelle nel cielo.
Non numeri soltanto,
ma vite, sorrisi e futuro.
E quando la notte ci chiama,
e il tempo sembra passare,
Borgo Ticino li porta nel cuore,
Per non dimenticare.
E quando la notte ci chiama,
e il tempo sembra passare,
Borgo Ticino li porta nel cuore,
Per non dimenticare.
E' FESTA D'APRILE
SOL
E’ già da qualche tempo
RE7
che i nostri fascisti
si fan vedere poco
SOL
e sempre più tristi,
SOL
hanno capito forse,
RE7
se non son proprio tonti,
che sta per arrivare
SOL
la resa dei conti.
DO
Forza che è giunta l’ora,
SOL7
infuria la battaglia
per conquistare la pace,
DO
per liberare l’Italia;
scendiamo giù dai monti
SOL7
a colpi di fucile;
evviva i partigiani!
DO RE
è festa d’Aprile.
SOL…
Nera camicia nera,
che noi abbiam lavata,
non sei di marca buona,
ti sei ritirata;
si sa, la moda cambia
quasi ogni mese,
ora per il fascista
s’addice il borghese.
Quando un repubblichino
omaggia un germano
alza il braccio destro
al saluto romano.
ma se per caso incontra
noi altri partigiani
per salutare alza
entrambe le mani.
Forza che è giunta l’ora,
infuria la battaglia
per conquistare la pace,
per liberare l’Italia;
scendiamo giù dai monti
a colpi di fucile;
evviva i partigiani!
è festa d’Aprile.
In queste settimane,
miei cari tedeschi,
maturano le nespole
persino sui peschi;
l’amato Duce e il Fuhrer
ci davano per morti
ma noi partigiani
siam sempre risorti.
Ma è già da qualche tempo
che i nostri fascisti
si fan vedere spesso,
e non certo tristi;
forse non han capito,
e sono proprio tonti,
che sta per arrivare
la resa dei conti.
Forza che è giunta l’ora,
infuria la battaglia
per conquistare la pace,
per liberare l’Italia;
scendiamo giù dai monti
a colpi di fucile;
evviva i partigiani!
è festa d’Aprile.
E IO ERO SANDOKAN
LA- MI7 LA-
Marciavamo con l’anima in spalla
RE- SOL DO
nelle tenebre lassù
RE- SOL MI LA-
ma la lotta per la nostra libertà
FA RE- MI
il cammino ci illuminerà
LA- MI7 LA –
Non sapevo qual’era il tuo nome
RE- SOL D0
neanche il mio potevo dir
RE- SOL MI LA-
il tuo nome di battaglia era Pinin
FA SOL LA- (RE LA-)
ed io ero Sandokan.
LA- MI7 LA-
Eravam tutti pronti a morire ma
FA sol DO
della morte noi mai parlavam
RE- LA-
parlavamo del futuro
MI LA-
se il destino ci allontana
RE- LA-
il ricordo di quei giorni
FA SOL LA- (RE LA-)
sempre uniti ci terrà
LA- MI7 LA-
Mi ricordo che poi venne l’alba
FA sol DO
e poi qualche cosa di colpo cambiò
RE- LA-
il domani era venuto
MI LA-
e la notte era passata
RE- LA-
c’era il sole su nel cielo
FA SOL LA- (RE LA-)
sorto nella libertà.
LA- MI7 LA-
Marciavamo con l’anima in spalla
RE- SOL DO
nelle tenebre lassù
RE- SOL MI LA-
ma la lotta per la nostra libertà
FA RE- MI
il cammino ci illuminerà
LA- MI7 LA –
Non sapevo qual’era il tuo nome
RE- SOL D0
neanche il mio potevo dir
RE- SOL MI LA-
il tuo nome di battaglia era Pinin
FA SOL LA- (RE LA-)
ed io ero Sandokan.
EL PUEBLO UNIDO JAMÁS SERÁ VENCIDO!
El pueblo unido jamás será vencido!
El pueblo unido jamás será vencido!
De pie cantar que vamos a triunfar
avanzan ya banderas de unidad
y tu vendrás marchando junto a mi
y asi verás tu canto y tu bandera florecer
la luz de un rojo amanacer
anuncia ya la vida que vendrá
De pie marchar que el pueblo va a triunfar
será mejor la vida que vendrá,
a conquistar nuestra felicidad
y en un clamor mil voces de combate se alzarán
dirán canción de libertad,
con decisión la Patria vencerá
Y ahora el pueblo que se alza en la lucha
con voz de gigante gritando: adelante!
El pueblo unido jamás será vencido!
El pueblo unido jamás será vencido!
La Patria está forjando la unidad,
de norte a sur se movilizará
desde el salar ardiente y mineral
al bosque austral, unidos en la lucha y
[el trabajo irán
la Patria cubrirán, su paso ya anuncia el porvenir
De pie cantar que el pueblo va a triunfar
millones ya imponen la verdad,
de acero son, ardiente batallón
sus manos van llevando la justicia y la razón mujer
con fuego y con valor ya estás aquí junto
[al trabajador
Y ahora el pueblo que se alza en la lucha
con voz de gigante gritando: adelante!
El pueblo unido jamás será vencido!
El pueblo unido jamás será vencido!
El pueblo unido jamás será vencido!
Il popolo unito non sarà mai vinto!
Il popolo unito non sarà mai vinto!
In piedi, cantiamo,
ché andiamo a trionfare.
Avanzano già le bandiere dell’unità,
e tu verrai marciando insieme a me,
così vedrai il tuo canto e la tua bandiera fiorire:
la luce di una rossa aurora
annuncia già la vita che verrà.
In piedi, lottiamo, il popolo trionferà.
Sarà migliore la vita che verrà.
A conquistare la nostra felicità!
E in un clamore mille voci di battaglia si alzeranno,
pronunceranno un canto di libertà;
con decisione la patria vincerà.
E ora il popolo, che si alza nella lotta,
con voce da gigante, gridando: avanti!
Il popolo unito non sarà mai vinto!
Il popolo unito non sarà mai vinto!
La patria sta forgiando l’unità,
da nord a sud si mobiliterà:
dalla salina arsa e minerale
al bosco australe, uniti nella lotta e nel lavoro,
andranno, la patria difenderanno,
il loro passo già annuncia l’avvenire.
In piedi, cantiamo, il popolo trionferà!
A milioni già impongono la verità;
sono d’acciaio, fervido battaglione:
le loro mani portano la giustizia e la ragione.
La donna, con coraggio e con valore,
è già qui, insieme al lavoratore.
E ora il popolo, che si alza nella lotta,
con voce da gigante, gridando: avanti!
Il popolo unito non sarà mai vinto!
Il popolo unito non sarà mai vinto!
EURIALO E NISO
(The Gang)
SI- RE LA RE SOL RE LA RE
SI- RE LA RE SOL RE LA RE
RE SOL LA
La notte era chiara la luna un grande lume
RE LA RE
Eurialo e Niso uscirono dal campo verso il fiume
RE SOL LA
E scesero dal monte lo zaino sulle spalle
RE LA RE
dovevan far saltare il ponte a Serravalle
SOL RE LA SOL
Eurialo era un fornaio e Niso uno studente
RE SOL RE LA
scapparono in montagna all’8 di settembre
SOL RE LA SOL
I boschi già dormivano ma un gufo li avvisava
RE SOL LA RE
c’era un posto di blocco in fondo a quella strada
SI- RE LA RE SOL RE LA RE
SI- RE LA RE SOL RE LA RE
Eurialo disse a Niso asciugandosi la fronte
ci sono due tedeschi di guardia sopra il ponte
la neve era caduta e il freddo la induriva
ma avean scarpe di feltro e nessuno li sentiva
Le sentinelle erano incantate dalla luna
fu facile sorprenderle tagliandogli la fortuna
una di loro aveva una spilla sul mantello
Eurialo la raccolse e se la mise sul cappello
La spilla era d’argento un’aquila imperiale
splendeva nella notte più di un aurora boreale
fu così che li videro i cani e gli aguzzini
che volevan vendicare i camerati uccisi
Eurialo fu bloccato in mezzo a una radura
Niso stava nascosto coperto di paura
Eurialo circondarono coprendolo di sputo
a lungo ci giocarono come fa il gatto col topo
Ma quando vide l’amico legato intorno ad un ramo
trafitto dai coltelli come un San Sebastiano
Niso dovette uscire troppo era il furore
quattro ne fece fuori prima di cadere
e cadde sulla neve ai piedi dell’amico
e cadde anche la luna nel bosco insanguinato
due alberi fiorirono vicino al cimitero
i fiori erano rossi sbocciavano d’inverno
La notte era chiara la luna un grande lume
Eurialo e Niso uscirono dal campo verso il fiume…
FIGLI DELL'OFFICINA
Figli dell’officina
o figli della terra,
già l’ora s’avvicina
della più giusta guerra,
la guerra proletaria,
guerra senza frontiere,
innalzeremo al vento
bandiere rosse e nere,
Avanti, siam ribelli,
fiori vendicator
un mondo di fratelli
di pace e di lavor.
Dai monti e dalle valli
giù giù scendiamo in fretta,
con queste man dai calli
noi la farem vendetta;
del popolo gli arditi,
noi siamo i fior più puri,
fiori non appassiti
dal lezzo dei tuguri.
Avanti, siam ribelli,
fiori vendicator
un mondo di fratelli
di pace e di lavor.
Noi salutiam la morte,
bella vendicatrice,
noi schiuderem le porte
a un’era più felice;
ai morti ci stringiamo
e senza impallidire
per l’anarchia pugnamo;
o vincere o morire,
Avanti, siam ribelli,
fiori vendicator
un mondo di fratelli
di pace e di lavor.
FISCHIA IL VENTO
LA- MI
Fischia il vento e infuria la bufera,
MI7 LA-
scarpe rotte e pur bisogna andar
LA RE- LA-
a conquistare la rossa primavera
RE- LA- MI7 LA-
dove sorge il sol dell’avvenir.
A conquistare la rossa primavera
dove sorge il sol dell’avvenir.
Ogni contrada è patria del ribelle,
ogni donna a lui dona un sospir,
nella notte lo guidano le stelle,
forte il cuor e il braccio nel colpir.
Nella notte lo guidano le stelle
forte il cuore e il braccio nel colpir.
Se ci coglie la crudele morte,
dura vendetta verrà dal partigian;
ormai sicura è già la dura sorte
del fascista vile e traditor.
Ormai sicura è già la dura sorte
del fascista vile e traditor.
Rallentamento
Cessa il vento, calma è la bufera,
torna a casa il fiero partigian,
sventolando la rossa sua bandiera;
vittoriosi, al fin liberi siam!
Sventolando la rossa sua bandiera;
vittoriosi al fin liberi siam!
HASTA SIEMPRE COMANDANTE
di Carlos Puebla
Lam Rem Mi7
Aprendimos a quererte
Lam Rem Mi7
desde la historica altura
Lam Rem Mi 7
donde el sol de tu bravura
Lam Rem Mi7
le puso cerco a la muerte.
Lam Rem Mi 7
Aqui se queda la clara,
Lam Rem Mi 7
la entrañable transparencia
Lam Sol
de tu querida presencia,
Fa Mi7
comandante Che Guevara.
Tu mano gloriosa y fuerte
sobre la historia dispara,
cuando todo Santa Clara
se despierta para verte.
Aqui se queda la clara,
la entrañable transparencia
de tu querida presencia,
comandante Che Guevara.
Vienes quemando la brisa
con soles de primavera
para plantar la bandera
con la luz de tu sonrisa.
Aqui se queda la clara,
la entrañable transparencia
de tu querida presencia,
comandante Che Guevara.
Tu amor revolucionario
te conduce a nueva empresa,
donde esperan la firmeza
de tu brazo libertario.
Aqui se queda la clara,
la entrañable transparencia
de tu querida presencia,
comandante Che Guevara.
Seguiremos adelante
como junto a ti seguimos
y con Fidel te decimos:
“Hasta siempre, Comandante!”
Aqui se queda la clara,
la entrañable transparencia
de tu querida presencia,
comandante Che Guevara.
LA LEGA
Periodo: L’età dell’imperialismo (1870-1914)
La
Sebben che siamo donne,
Mi 7
Paura non abbiamo:
Per amor dei nostri figli,
La
Per amor dei nostri figli;
Sebben che siamo donne,
Paura non abbiamo,
Per amor dei nostri figli
In lega ci mettiamo.
La Mi 7
A oilì oilì oilà e la lega la crescerà
E noialtri lavoratori,
La
e noialtri lavoratori
Mi 7
A oilì oilì olià e la lega la crescerà
La
E noialtri lavoratori vogliamo la libertà.
E la libertà non vien
Perchè non c’è l’unione:
Crumiri col padrone
Crumiri col padrone
E la libertà non vien
Perchè non c’è l’unione:
Crumiri col padrone
Son tutti da ammazzar.
A oilì oilì oilà e la lega la crescerà
E noialtri lavoratori ,
e noialtri lavoratori
A oilì oilì olià e la lega la crescerà
E noialtri lavoratori vogliamo la libertà.
Sebben che siamo donne,
Paura non abbiamo:
Abbiamo delle belle buone lingue
Abbiamo delle belle buone lingue
Sebben che siamo donne,
Paura non abbiamo:
Abbiamo delle belle buone lingue
E ben ci difendiamo
A oilì oilì oilà e la lega la crescerà
E noialtri lavoratori ,
e noialtri lavoratori
A oilì oilì olià e la lega la crescerà
E noialtri lavoratori vogliamo la libertà.
E voialtri signoroni
Che ci avete tanto orgoglio,
Abbassate la superbia
Abbassate la superbia
E voialtri signoroni
Che ci avete tanto orgoglio,
Abbassate la superbia
E aprite il portafoglio.
A oilì oilì oilà e la lega la crescerà
E noialtri lavoratori ,
e noialtri lavoratori
A oilì oilì olià e la lega la crescerà
E noialtri lavoratori i voroma vess pagà .
A oilì oilì olià ..
LA PIANURA DEI SETTE FRATELLI
DO SOL
E terra e acqua e vento
RE MI-
non c’era tempo per la paura
DO SOL
nati sotto la stella
RE MI-
quella più bella della pianura
Avevano una falce
e mani grandi da contadini
e prima di dormire
un “padre nostro” come da bambini.
DO SOL
Sette figlioli sette
RE MI-
di pane e miele a chi li dò.
DO SOL
Sette come le note,
RE DO SOL
una canzone gli canterò.
intro RE DO SOL 2 v
DO ….
E pioggia e neve e gelo
e fola e fuoco insieme al vino
e vanno via i pensieri
insieme al fumo su per il camino.
Avevano un granaio
e il passo a tempo di chi sa ballare,
di chi per la vita
prende il suo amore e lo sa portare.
Sette fratelli sette
di pane e miele a chi li do’.
Non li darò alla guerra,
all’uomo nero non li darò.
Nuvola, lampo e tuono
non c’è perdono per quella notte
che gli squadristi vennero
e via li portarono coi calci e le botte.
Avevano un saluto
e degli abbracci quello più forte.
Avevano lo sguardo
quello di chi va incontro alla sorte
DO SOL
Sette figlioli sette,
RE MI-
sette fratelli, a chi li do?
DO SOL
Ci disse la pianura:
«Questi miei figli mai li scorderò.»
DO SOL
Sette uomini sette,
RE MI-
sette ferite e sette solchi:
DO RE DO
SOL
SOL
ci disse la pianura
RE DO SOL
i figli di Alcide non sono mai morti
E in quella pianura
Da Valle Re ai Campi Rossi
noi ci passammo un giorno
e in mezzo alla nebbia
ci scoprimmo commossi
Sette figlioli sette
di pane e miele a chi li dò.
Sette come le note,
una canzone gli canterò.
La la la la la
L'INTERNAZIONALE
di E. Bergeret
La Sim Mi7
Compagni, avanti! Il gran Partito
Sim Mi7 La
noi siamo dei lavorator.
Sim
Rosso un fiore in noi è fiorito
Mi7 La
e una fede ci è nata in cuor.
Do#m
Noi non siamo più nell’officina,
Si7 Mi
entro terra, nei campi, al mar,
Sol#m Fa#m
la plebe sempre all’opra china
Si7 Mi
senza ideale in cui sperar.
Mi7 La
Su lottiam!
Sim Mi7 La
L’Ideale nostro alfine sarà,
Sim Mi7 Re Si
l’Internazionale, futura umanità!
Mi7 La
Su lottiam!
Sim Mi7 La
L’Ideale nostro alfine sarà,
Do#m Sim La Mi7 La
l’Internazionale, futura umanità!
Un gran stendardo al sol fiammante
innanzi a noi glorioso va,
noi vogliamo per esso giù infrante
le catene alla libertà!
Che giustizia venga, noi vogliamo
non più servi, non più signor!
Fratelli tutti esser vogliamo
nella famiglia del lavor.
Su lottiam!
L’Ideale nostro alfine sarà,
l’Internazionale, futura umanità!
Su lottiam!
L’Ideale nostro alfine sarà,
l’Internazionale, futura umanità!
Lottiam, lottiam, la terra sia
di tutti eguale proprietà,
più nessuno nei campi dia
l’opra ad altri che in ozio sta.
E la macchina sia alleata
non nemica ai lavorator;
così la vita rinnovata
all’uom darà pace ed amor!
Su lottiam!
L’Ideale nostro alfine sarà,
l’Internazionale, futura umanità!
Su lottiam!
L’Ideale nostro alfine sarà,
l’Internazionale, futura umanità!
Avanti, avanti, la vittoria
è nostra e nostro è l’avvenir;
più civile e giusta, la storia
un’altra era sta per aprir.
Largo a noi, all’alta battaglia
noi corriamo per l’Ideal:
via, largo, noi siam la canaglia
che lotta pel suo Germinal!
Su lottiam!
L’Ideale nostro alfine sarà,
l’Internazionale, futura umanità!
Su lottiam!
L’Ideale nostro alfine sarà,
l’Internazionale, futura umanità!
MA MI'
Giorgio Streher
RE- SOL- LA7 RE- 2V
RE- LA RE- MI LA RE-
Serom in quatter col Padola, el Rodolfo, el Gaina e poeu mi:
SOL- DO7 FA7+ LA RE-
quatter amis, quatter malnatt, vegnu su insemma compagn di gatt.
RE- LA RE- MI LA RE-
Emm fa la guera in Albania, poeu su in montagna a ciapà i ratt:
SOL- DO7 FA7+ LA RE-
negher Todesch del la Wermacht, mi fan morire domaa a pensagh!
DO7 FA7+ MI LA7
Poeu m’hann cataa in d’una imboscada: pugnn e pesciad e ’na fusilada…
DO7 FA
Ma mi, ma mi, ma mi,
DO7 FA
quaranta dì, quaranta nott,
DO7 FA
A San Vittur a ciapaa i bott,
SIb MI LA7
dormì de can, pien de malann!…
DO7 FA
Ma mi, ma mi, ma mi,
DO7 FA
quaranta dì, quaranta nott,
DO7 FA
sbattuu de su, sbattuu de giò:
LA7 RE-
mi sont de quei che parlen no!
RE- SOL- LA7 RE- 2V
El Commissari ’na mattina el me manda a ciamà lì per lì:
“Noi siamo qui, non sente alcun- el me diseva ’sto brutt terron!
El me diseva – i tuoi compari nui li pigliasse senza di te…
ma se parlasse ti firmo accà il tuo condono: la libertà!
Fesso sì tu se resti contento d’essere solo chiuso qua ddentro…”
Ma mi, ma mi, ma mi,
quaranta dì, quaranta nott,
A San Vittur a ciapaa i bott,
dormì de can, pien de malann!…
Ma mi, ma mi, ma mi,
quaranta dì, quaranta nott,
sbattuu de su, sbattuu de giò:
mi sont de quei che parlen no!
Sont saraa su in ’sta ratera piena de nebbia, de fregg e de scur,
sotta a ’sti mur passen i tramm, frecass e vita del ma Milan…
El coeur se streng, venn giò la sira, me senti mal, e stoo minga in pee,
cucciaa in sul lett in d’on canton me par de vess propri nissun!
L’è pegg che in guera staa su la tera: la libertà la var ’na spiada!
Ma mi, ma mi, ma mi,
quaranta dì, quaranta nott,
A San Vittur a ciapaa i bott,
dormì de can, pien de malann!…
Ma mi, ma mi, ma mi,
quaranta dì, quaranta nott,
sbattuu de su, sbattuu de giò:
mi sont de quei che parlen no!
quaranta dì, quaranta nott,
A San Vittur a ciapaa i bott,
dormì de can, pien de malann!…
Ma mi, ma mi, ma mi,
quaranta dì, quaranta nott,
sbattuu de su, sbattuu de giò:
mi sont de quei che parlen no!
Mi parli no!
O CARA MOGLIE
di Ivan Della Mea
Do Sol Do
O cara moglie, stasera ti prego,
Fa Sol Do
dì a mio figlio che vada a dormire,
Fa Sol Do
perchè le cose che io ho da dire
Fa Sol Do
non sono cose che deve sentir.
Proprio stamane là sul lavoro,
con il sorriso del caposezione,
mi è arrivata la liquidazion,
m’han licenziato senza pietà.
E la ragione è perché ho scioperato
per la difesa dei nostri diritti,
per la difesa del mio sindacato,
del mio lavoro, della libertà.
Quando la lotta è di tutti per tutti
il tuo padrone, vedrai, cederà;
se invece vince è perchè i crumiri
gli dan la forza che lui non ha.
Questo si è visto davanti ai cancelli:
noi si chiamava i compagni alla lotta,
ecco: il padrone fa un cenno, una mossa,
e un dopo l’altro cominciano a entrar.
O cara moglie, dovevi vederli
venir avanti curvati e piegati;
e noi gridare: crumiri, venduti!
e loro dritti senza piegar.
Quei poveretti facevano pena
ma dietro loro, la sul portone,
rideva allegro il porco padrone:
l’ho maledetto senza pietà.
O cara moglie, prima ho sbagliato,
dì a mio figlio che venga a sentire,
chè ha da capire che cosa vuol dire
lottare per la libertà
chè ha da capire che cosa vuol dire
lottare per la libertà
OLTRE IL PONTE
Cantacronache
DO FA SOL LA-
DO MI-
O ragazza dalle guance di pesca,
RE- MI- FA
O ragazza dalle guance d’aurora,
DO MI-
Io spero che a narrarti riesca
FA SOL LA-
La mia vita all’età che tu hai ora.
DO MI-
Coprifuoco: la truppa tedesca
RE- MI- FA
La città dominava. Siam pronti.
DO MI-
Chi non vuole chinare la testa
FA SOL LA-
Con noi prenda la strada dei monti.
LA- MI-
Avevamo vent’anni e oltre il ponte
FA SOL LA-
Oltre il ponte che è in mano nemica
LA- MI-
Vedevam l’altra riva, la vita,
FA SOL LA-
Tutto il bene del mondo oltre il ponte.
DO MI-
Tutto il male avevamo di fronte,
RE- MI- FA
Tutto il bene avevamo nel cuore,
DO MI-
A vent’anni la vita è oltre il ponte,
FA SOL LA-
Oltre il fuoco comincia l’amore.
Silenziosa sugli aghi di pino,
Su spinosi ricci di castagna,
Una squadra nel buio mattino
Discendeva l’oscura montagna.
La speranza era nostra compagna
Ad assaltar caposaldi nemici
Conquistandoci l’armi in battaglia
Scalzi e laceri eppure felici.
Avevamo vent’anni e oltre il ponte
Oltre il ponte che è in mano nemica
Vedevam l’altra riva, la vita,
Tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte,
Tutto il bene avevamo nel cuore,
A vent’anni la vita è oltre il ponte,
Oltre il fuoco comincia l’amore.
Non è detto che fossimo santi,
L’eroismo non è sovrumano,
Corri, abbassati, dài, balza avanti,
Ogni passo che fai non è vano.
Vedevamo a portata di mano,
Dietro il tronco, il cespuglio, il canneto,
L’avvenire d’un mondo più umano
E più giusto, più libero e lieto.
Avevamo vent’anni e oltre il ponte
Oltre il ponte che è in mano nemica
Vedevam l’altra riva, la vita,
Tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte,
Tutto il bene avevamo nel cuore,
A vent’anni la vita è oltre il ponte,
Oltre il fuoco comincia l’amore.
Ormai tutti han famiglia hanno figli
che non sanno la storia di ieri
io son solo e passeggio tra i tigli
con te cara che allora non c’eri.
E vorrei che questi nostri pensieri
quelle nostre speranze di allora
rivivessero in quel che tu speri
oh ragazza color dell’aurora.
Avevamo vent’anni e oltre il ponte
Oltre il ponte che è in mano nemica
Vedevam l’altra riva, la vita,
Tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte,
Tutto il bene avevamo nel cuore,
A vent’anni la vita è oltre il ponte,
Oltre il fuoco comincia l’amore.
PER I MORTI DI REGGIO EMILIA
Mim Lam 6
Compagno cittadino
Re 7 Sol
fratello partigiano
Lam 6 Mim
teniamoci per mano
Lam 6 Si 7
in questi giorni tristi
Mim Lam 6
Di nuovo a reggio Emilia
Re 7 Sol
di nuovo là in Sicilia
Lam 6 Mim
son morti dei compagni
Fa# Si 7
per mano dei fascisti
Mim Sim Mim6 Sim
Di nuovo come un tempo
Mim Sim Mim6 Sim
sopra l’Italia intera
Do Mi7 Lam Mim
Re#dim Si7 Mim
Fischia il vento infuria la bufera
Do Mim7 Lam Mim La 6 Mim
Lam6 Midim Si 7
A diciannove anni è
morto Ovidio Franchi
per quelli che son stanchi
o sono ancora incerti
Lauro Farioli è morto
per riparare al torto
di chi si è già scordato
di Duccio Galimberti
Son morti sui vent’anni
per il nostro domani
Son morti come vecchi partigiani
Marino Serri è morto
è morto Afro Tondelli
ma gli occhi dei fratelli
si son tenuti asciutti
Compagni sia ben chiaro
che questo sangue amaro
versato a Reggio Emilia
è sangue di noi tutti
Sangue del nostro sangue
nervi de i nostri nervi
Come fu quello dei Fratelli Cervi
Il solo vero amico
che abbiamo al fianco adesso
è sempre quello stesso
che fu con noi in montagna
Ed il nemico attuale
è sempre ancora eguale
a quel che combattemmo
sui nostri monti e in Spagna
Uguale la canzone
che abbiamo da cantare
Scarpe rotte eppur bisogna
andare
Compagno Ovidio Franchi,
compagno Afro Tondelli
e voi Marino Serri,
Reverberi e Farioli
Dovremo tutti quanti
aver d’ora in avanti
voialtri al nostro fianco
per non sentirci soli
Morti di Reggio Emilia
uscite dalla fossa
fuori a cantar con noi Bandiera
Rossa
fuori a cantar con noi Bandiera
Rossa
QUEI BRIGANTI NERI
LA MI 7
E quei briganti neri mi hanno arrestato,
LA
In una cella scura mi han portato.
Corde di chitarra
RE
Mamma, non devi piangere
MI 7 LA
per la mia triste sorte:
MI 7
Piuttosto di parlare
LA
vado alla morte. (2V)
E quando mi han portato alla tortura,
Legandomi le mani alla catena:
Legate pure forte le mani alla catena,
Piuttosto che parlare torno in galera. (2V)
E quando mi portarono al tribunale
Dicendo se conosco il mio pugnale:
Sì sì che lo conosco, ha il manico rotondo,
Nel cuore dei fascisti lo cacciai a fondo. (2V)
E quando mi portarono al tribunale
dicendo se conosco il mio compare
sì sì che lo conosco
ma non dirò chi sia
io faccio il partigiano
e non la spia. (2V)
E quando l’esecuzione fu preparata,
Fucile e mitraglie eran puntati,
Non si sentiva i colpi, i colpi di mitraglia,
Ma si sentiva un grido: Viva l’Italia!
Non si sentiva i colpi della fucilazione,
Ma si sentiva un grido:
Rivoluzione!
Non si sentiva i colpi della fucilazione,
Ma si sentiva un grido:
Rivoluzione!
ROSSO LEVANTE E PONENTE
Rosso a levante e ponente
Rosso scolpito nel cuor
Rossa è la nostra bandiera
Emblema di pace e lavor.
La celere ci lega le mani
Il clero ci lega il cervel
Chi libera i popoli schiavi
è solo la falce e martel.
Schiere di masse compatte
Pronte se occorre a morir
Marcia con noi chi combatte
Dietro al compagno Ubertin.
La guerra è voluta dai ricchi
Non porta che fame e terror
Su avanti compagni lottiamo
A morte il fascismo oppressor
Quanti son morti per noi
Lunga la lotta fatal
Gloria eterna agli eroi
Morti son per l’ideal
SON LA MONDINA, SON LA SFRUTTATA
SOL
Son la mondina, son la sfruttata
RE
Son la proletaria che giammai tremò
Mi hanno uccisa e incatenata
DO RE SOL
Carcere e violenza nulla mi fermò
Coi nostri corpi sulle rotaie
Noi abbiam fermato il nostro sfruttator
C’è tanto fango nelle risaie
Ma non porta macchia il simbol del lavor
E lotteremo per il lavoro
Per la pace il pane e per la libertà
E costruiremo un mondo nuovo
Di giustizia e di vera civiltà
Questa bandiera gloriosa e bella
Noi l’abbiam raccolta e la portiam più in su
Dal Vercellese a Molinella
Alla testa della nostra gioventù
E se qualcuno vuol far la guerra
Tutti quanti uniti noi la fermerem
Vogliam la pace sulla terra
E più forti dei cannoni noi sarem
Vogliam la pace sulla terra
E più forti dei cannoni noi sarem
STALINGRADO
Mim Do Re Lam Mim
Mim
Sol Fam7
Do Re Mim
Fame e macerie sotto i mortai
Do Re Mim
Come l’acciaio resiste la città
Do
Strade di Stalingrado
Re Lam
di sangue siete lastricate
Mim Do
Ride una donna di
Re La
granito su mille barricate
Mim La Sol
Sulla sua strada gelata
La Mim
la croce uncinata lo sa
D’ora in poi troverà
Stalingrado in ogni città
Mim
l’orchestra fa ballare
Do Mim
gli ufficiali nei caffè
Re
l’inverno mette
Lam
il gelo nelle ossa
ma dentro le prigioni
l’aria brucia come se
cantasse il coro
dell’armata rossa
Solo: Mim Do Lam
la radio al buio e sette
operai
sette bicchieri che brindano
a Lenin
e Stalingrado arriva
nella cascina e nel fienile
vola un berretto un uomo
ride
e prepara il suo fucile
Sulla sua strada gelata..
VAL SESIA
DO
Quando si tratta di attaccare
SOL7 DO
noi Moscatelli siamo i primi
tutti si affacciano a guardare
SOL7 DO
tutti si affacciano al balcon
SOL7 DO
Contro i fascisti repubblichini
SOL7 DO
combatteremo siam partigiani
FA DO
ai nostri morti l’abbiam giurato
RE7 SOL7
dobbiam vincere o morir.
DO SOL DO
Valsesia Valsesia
DO LA RE SOL
cosa importa se si muor
MI LA- FA-
questo è il grido del valore
DO SOL7 DO
partigiano vincerà.
Vesti la giubba partigiano
prendi il fucile da battaglia
per la libertà d’Italia
si dovrà vincere o morir
E’ giunta l’ora dell’attacco
il nostro simbolo bandiera rossa
ai nostri monti l’abbiam giurato
dobbiam vincere o morir
Valsesia Valsesia
cosa importa se si muor
questo è il grido del valore
partigiano vincerà.
Valsesia Valsesia
cosa importa se si muor
questo è il grido del valore
partigiano vincerà.
VCR
(Jo Jo Mundi)
LA- SOL LA-
C’è quassù la valle che resiste,
LA- SOL DO
C’è una storia che si racconterà,
RE- LA-
C’è una canzone che ancora non conosco
LA- FA SOL LA-
ma che adesso tu mi insegnerai
LA-…
E’ quassù la valle che resiste,
questa luna ci proteggerà,
ma è nel sole che troverai la forza
per difendere la nostra libertà
SOL DO
È negli occhi dei bambini
SOL LA-
tra le mani degli anziani
RE- LA-
alle radici dei miei sogni, Sì
LA- FA SOL LA-
nell’incanto della felicità
È nel cuore dei ribelli
tra le dita del mio amore
nei germogli dei sorrisi in fiamme
la mia lotta fiorirà
C’è quassù la valle che resiste,
C’è una storia che si racconterà,
C’è una canzone che ancora non conosco
ma che adesso tu mi canterai
STRUM
È negli occhi dei bambini
tra le mani degli anziani
alle radici dei miei sogni sì
nell’incanto della felicità
È nel cuore dei ribelli
sulle labbra del mio amore
nei germogli dei sorrisi in fiamme
la mia lotta fiorirà
C’è quassù la valle che resiste,
C’è una storia che si racconterà,
C’è una canzone che ancora non conosco
ma che adesso tu mi insegnerai
LA- SOL LA-
C’è quassù la valle che resiste,
LA- SOL DO
questa luna ci proteggerà,
RE- LA-
ma è nel sole che troverai la forza
LA- FA SOL LA-
per difendere la nostra libertà
LA- FA SOL LA-
per difendere la nostra dignità,
LA- FA SOL LA-
per difendere la vita … che verrà
VENCEREMOS
di Inti-lllimani
Sol Dom Sol
Desde el hondo crisol de la
patria
Sol7 Do
se levanta el clamor popular.
Lam Sol
Ya se anuncia la nueva
alborada,
La7 Re7
todo Chile comienza a cantar.
Sol Dom Sol
Recordando al soldado valiente,
Sol7 Do
cuyo ejemplo lo hiciera inmortal,
Lam Sol La
enfrentemos primero a la
muerte,
Sol Re7 Sol
traicionar a la patria jamás.
Sol
Venceremos, venceremos,
Sol7 Do
mil cadenas habrá que romper,
Lam Sol
venceremos, venceremos,
Re7 Sol
la miseria sabremos vencer.
Campesinos, soldados,
mineros,
la mujer de la patria también,
estudiantes, empleados yobreros,
cumpliremos con nuestro deber.
Sembraremos las tierras de
gloria,
socialista será el porvenir,
todos juntos haremos la historia,
a cumplir, a cumplir, a cumplir
Venceremos, venceremos..
